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2 aprile 2001
 
 

Orchestre National de Jazz a Bologna dal 4 al 7 aprile

Crossroads, la rassegna di concerti jazz e di musica etnica che fino a maggio attraverserà l’Emilia Romagna, prosegue a Bologna con ben quattro giornate, dal 4 al 7 aprile, interamente dedicate all’Orchestre National de Jazz e a gruppi formati da componenti della stessa rinomata compagine transalpina, attualmente diretta dall’italiano Paolo Damiani. 

L’ONJ rappresenta in Europa un’esperienza unica nel suo genere: sostenuta finanziariamente dal governo francese, l’orchestra viene affidata ogni tre anni a un direttore diverso che di volta in volta ne sceglie l'organico e ne determina gli orientamenti artistici. Dopo varie edizioni, la direzione dell’orchestra è stata data recentemente a Damiani, musicista e compositore la cui nomina alla guida dell’ONJ è un’ulteriore testimonianza della considerazione che oggi il jazz italiano gode a livello internazionale.   

Le giornate bolognesi saranno all’insegna di una sorta di laboratorio creativo nel corso del quale si potranno ascoltare diverse e tutte inedite combinazioni strumentali: la giornata finale sarà riservata all’orchestra al completo. 

Si inizia mercoledì 4 aprile all’Oratorio di Santa Maria della Vita (ore 18) con una solo performance del sassofonista di origini argentine Javier Girotto, per proseguire in serata al Bravo Caffè (ore 22) con l’ONJ Sextet, comprendente la vocalist Laure Donnat, il trombettista Alain Vankenhove, lo stesso Girotto ai sassofoni, il trombonista Gianluca Petrella, Damiani al violoncello e Joe Quitske alla batteria. 

Giovedì 5, al Museo Salara (ore 18), sarà la volta dello European String Trio (Régis Huby al violino, Damiani ancora al violoncello, Paul Rogers al contrabbasso), e, alla Cantina Bentivoglio (ore 22), di un doppio appuntamento con il sassofonista François Jeanneau, già direttore della prima edizione dell’ONJ. Jeanneau, uno dei nomi storici del jazz d’oltralpe, suonerà prima alla testa di un trio (con Paul Rogers e Joe Quitske) e poi di un quintetto allargato ai sassofoni di Javier Girotto e alla tromba di Alain Vankenhove. 

Venerdì 6 aprile, ancora una solo performance pomeridiana al Salara (ore 18), stavolta con il contrabbassista inglese Paul Rogers, figura di spicco della scena jazzistica britannica. Il concerto serale è invece previsto al Chet Baker (ore 22), con un originale quartetto di soli sax che allinea Jeanneau, Girotto, Gianluigi Trovesi e Christophe Monniot

Infine, sabato 7 aprile alla Multisala (ore 21), sarà di scena l’ONJ a ranghi completi, ospite Gianluigi Trovesi. Il concerto sarà arricchito anche dalla proiezione di immagini video congegnate dal noto fotografo Roberto Masotti, che comprendono anche omaggi a fotografi/artisti come Mimmo Jodice e Paul Nadar. Sarà dunque uno spettacolo multimediale, un incontro tra musica e immagini che testimonia la volontà dell’ONJ di favorire l’interscambio con altre espressioni dell’arte contemporanea. 

Questa la formazione completa dell’ONJ: Gianluigi Trovesi (clarinetti, sassofoni), François Jeanneau (sassofoni, flauti, codirezione musicale), Javier Girotto (sassofoni, clarinetti, flauti), Christophe Monniot (sassofoni), Médéric Collignon (cornetta, flicorno, voce), Alain Vankenhove (tromba, flicorno), Gianluca Petrella (trombone), Georgui Kornazov (trombone), Didier Havet (soubassophone), Régis Huby (violino), Emmanuel Codjia (chitarra), Paolo Damiani (violoncello, direzione artistica e musicale), Paul Rogers (contrabbasso), Christophe Marguet (batteria), Laure Donnat (voce). 
 

L’Ufficio Stampa


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